Sanzioni previste D.lgs. 81/08

Le sanzioni sulla sicurezza sul lavoro sono previste nel caso in cui il datore di lavoro e gli altri soggetti indicati come responsabili della sicurezza dei lavoratori non rispettino quanto stabilisce il Decreto Legislativo 81/08. Il Testo Unico Sicurezza dedica alle sanzioni diversi articoli.
Nello specifico, si parla di sanzioni per il datore di lavoro (art. 55), per il preposto (art. 56), per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori (art. 57), per il medico competente (art. 58), per i lavoratori (art. 59) e per i componenti dell’impresa familiare (art. 60).
Poi ancora, si parla di sanzioni legate ai luoghi di lavoro (art. 68), alle attrezzature e ai dispositivi di protezione individuale (art. 87). Nel caso di cantieri temporanei o mobili, ci sono sanzioni specifiche per i committenti e i responsabili dei lavori (art. 157), per i coordinatori (art. 158), per i datori di lavoro e dirigenti (art. 159) e per i lavoratori autonomi (art. 160).
Sanzioni a carico del datori di lavoro e del dirigente (art. 165) anche per la segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro, per la movimentazione manuale dei carichi (art. 170), per le attrezzature minute di videoterminali (art. 178), in caso di agenti fisici sia per il datore di lavoro (art. 219) sia per il medico competente (art. 220). In relazione a sostanze pericolose, le sanzioni coinvolgono il datore di lavoro (art. 262), il preposto (art. 263), il medico competente (art. 264) e riguardanti il divieto di assunzione in luoghi esposti (art. 264 bis). Per l’esposizione ad agenti biologici, inoltre, sono previste sanzioni per il datore di lavoro (art. 282), i preposti (art. 283), il medico competente (art. 284), i lavoratori (art. 285) e riguardanti assunzione in luoghi esposti (art. 286). Ci sono sanzioni a carico del datore di lavoro e dei dirigenti, infine, anche in riferimento alla protezione ad atmosfere esplosive (art. 297).

Associazione Nazionale Professionisti Sicurezza Sul Lavoro Secur Veneto