Assegno di ricollocazione 2017: domanda, importo e come funziona

L’assegno di ricollocazione 2017 è una nuova misura introdotta con il Jobs Act sul riordino delle politiche attive,D. Lgs. n.150 del 2015, al fine di favorire la ricerca di lavoro da parte di disoccupati titolari di assegno di disoccupazione  Naspi, e che una volta terminata la fruizione di questo assegno siano ancora priva di un’occupazione da almeno 4 mesi.

Questo strumento  vuole favorire il reinserimento lavorativo del soggetto attraverso un voucher disoccupati che potrà essere utilizzato dai beneficiari per poter frequentare corsi professionali od ottenere assistenza e aiuto da parte di Centri per l’impiego o da Agenzie per la ricerca dell’impiego, proprio per garantire il ricollocamento nel mondo del lavoro. Da questo scopo  dunque è sorta l’esigenza di condizionare esclusivamente l’utilizzo del voucher alla formazione professionale.

Nella pratica, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) erogherà dei buoni dal valore variabile, in quanto sarà dipendente da quante sono le possibilità che il lavoratore ha di trovare una nuova occupazione, infatti maggiore sarà la possibilità d’impiego minore sarà l’importo del voucher.

I valori minimi e massimi sono stati fissati dalla delibera ANPAL n. 9 del 28 novembre 2016, ma in sostanza si tratterà di un assegno dal valore :

  • da 1.000 e 5.000 euro se il risultato occupazionale prevede un contratto a tempo indeterminato;
  • da 500 a 2.500 euro se il risultato prevede un contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi;
  • da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi( solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

Per poter richiedere i voucher  i soggetti, oltre ad aver fruito dell’indennità di disoccupazione, come già specificato, devono presentare domanda registrandosi al sito Anpal o direttamente rivolgendosi al Centro per l’impiego.

Una volta effettuato un colloquio con il personale del Centro per l’impiego, finalizzato alla valutazione del grado di occupabilità del soggetto richiedente, il lavoratore sarà chiamato a sottoscrivere un Patto di servizio personalizzato, contenente anche l’indicazione circa la sua disponibilità a partecipare a future iniziative formative. Nel caso in cui, il lavoratore poi non partecipi alle iniziative di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, sono previste delle sanzioni che vanno dalla decadenza della prestazione, sospensione o decurtazione delle somme erogate con l’assegno.

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