Giuseppe Izzo scrive al Presidente Mattarella: Grave situazione di pericolo nel comparto formazione obbligatoria, il 60% dei discenti non comprende la lingua italiana

Illustrissimo Sig. Presidente,

Le scrivo con la presente per denunciarLe una grave situazione di pericolo e di indifferenza sociale che rileviamo costantemente nell’ambito dei luoghi di lavoro.
Abbiamo registrato una percentuale altissima di inosservanza del D.lgs 81/08, “Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. Il rispetto formale del richiamato Testo Unico, è di fatto per il 36% disatteso dalle PMI, poiché, dal lato formativo, vengono erogati corsi obbligatori a soggetti non in grado di comprendere la nostra lingua, pertanto, partecipanti ai corsi di formazione obbligatoria che non possiedono gli strumenti per far proprie le nozioni necessarie al fine di difendere la propria e l’altrui incolumità; situazione ancora più allarmante quella delle imprese del sud Italia, con circa il 70% di irregolarità. Nella maggioranza dei casi, i dipendenti assolvono funzioni, anche di alto rischio, senza non solo la dovuta preparazione, ma neanche con una preventiva visita medica da parte del Medico Competente.
Il nostro Osservatorio ha potuto raccogliere, ancora, informazioni preoccupanti relativamente ai settori dei grandi appalti e del comparto industriale, nei quali viene adoperata per il 60% manodopera straniera, di origine asiatica, che ha frequentato corsi di formazione professionale senza averne potuto cogliere appieno né i contenuti né la valenza, a causa di profonde carenze nella comprensione dell’italiano.
Consapevole e riconoscendo l’impegno da Lei profuso, mi sono sentito in dovere di scriverLe direttamente.

Fiero di essere italiano.
Distintamente
Giuseppe Izzo
Coordinatore Nazionale Osservatorio Nazionale Morti Bianche E.N.Bi.Form.

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