Le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Con Decreto direttoriale del 22 maggio 2018, n. 51 il Ministero del Lavoro ha adottato il diciottesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’articolo 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.
Il Decreto si compone di sei articoli.
L’articolo 1 (Rinnovo delle iscrizioni nell’elenco dei soggetti abilitati) rinnova per un periodo di cinque anni l’iscrizione per taluni soggetti.
L’articolo 2 (Variazione delle abilitazioni) apporta le variazioni alle iscrizioni già in possesso, sulla base delle richieste pervenute nei mesi precedenti mentre L’articolo 3 (Iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati) iscrive nell’elenco alcune società per una durata di cinque anni.
L’articolo 4 (Cancellazione dall’elenco dei soggetti abilitati) cancella una società dall’elenco di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del D.I. 11.4.2011.
Con l’articolo 5 (Elenco dei soggetti abilitati) è adottato il nuovo elenco dei soggetti abilitati, in sostituzione di quello adottato con il Decreto direttoriale del 12 febbraio 2018.
All’articolo 6 (Obblighi dei soggetti abilitati), sono riportati, come di consueto, gli obblighi cui sono tenuti i soggetti abilitati.
Nello specifico viene previsto che i soggetti abilitati siano tenuti a riportare in un apposito registro informatizzato copia dei verbali delle verifiche effettuate, nonché i seguenti dati: regime di effettuazione della verifica (affidamento diretto da parte del datore di lavoro o da parte del titolare della funzione), data del rilascio, data della successiva verifica periodica, datore di lavoro, tipo di attrezzatura con riferimento all’allegato VII del D.Lgs. 81/08, costruttore, modello e numero di fabbrica o di matricola e per le attrezzature certificate CE da parte di Organismi Notificati il relativo numero di identificazione. Tali soggetti devono inoltre conservare per un periodo non inferiore a dieci anni, tutti gli atti documentali relativi all’attività di verifica.
Il registro informatizzato deve essere trasmesso per via telematica, con cadenza trimestrale, al soggetto titolare della funzione.
Tutti gli atti documentali relativi all’attività di verifica sono conservati a cura del soggetti abilitati per un periodo non inferiore a dieci anni. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro il periodo di validità quinquennale dell’Iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati, può procedere al controllo della permanenza dei presupposti di base dell’Idoneità dei soggetti abilitati. Qualsiasi variazione nello stato di fatto o di diritto che i soggetti abilitati intendono operare deve essere preventivamente comunicata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali che si esprime sulla ammissibilità della variazione comunicata.
L’elenco adottato in allegato al decreto direttoriale del 22 maggio 2018, n. 51 sostituisce integralmente il precedente elenco adottato con il decreto 12 febbraio 2018.

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