Le novità sui Dispositivi di Protezione Individuale

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017 è stata pubblicata la legge 25 ottobre 2017, n. 163 la quale ha conferito al Governo la delega per il recepimento di numerose direttive europee e per l’attuazione di altri atti dell’Unione europea.

Tra le deleghe oggetto di recepimento spicca, sul tema della salute e sicurezza sul lavoro, quella dettata dall’articolo 6, concernente i dispositivi di protezione individuale. La norma, in particolare, si propone di adeguare la normativa nazionale al regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio.

Nell’esercizio della delega – che dovrà essere esercitata entro il 21 novembre 2018 – il Governo dovrà attenersi ad alcuni specifici criteri direttivi, tra i quali si evidenzia:

– la fissazione di specifiche procedure per la valutazione, la notifica e il controllo degli organismi da autorizzare per svolgere compiti di parte terza nel processo di valutazione e verifica della conformità dei dispositivi di protezione individuale ai requisiti essenziali di salute e sicurezza di cui agli articoli 5 e 19 del regolamento (UE) 2016/425, anche al fine di prevedere che tali compiti di valutazione e di controllo degli organismi siano affidati mediante apposite convenzioni non onerose all’organismo unico nazionale di accreditamento ai sensi dell’articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n. 99;

– la previsione di disposizioni in tema di proventi e tariffe per le attività connesse all’attuazione del regolamento (UE) 2016/425;

– la previsione di sanzioni penali o amministrative pecuniarie efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità delle violazioni degli obblighi derivanti dal regolamento (UE) 2016/425.

Il Regolamento oggetto di recepimento, si ricorda, stabilisce le procedure e i compiti assegnati ai fabbricanti di DPI per arrivare alla certificazione CE di tipo dei dispositivi di protezione individuale introducendo alcune novità procedurali e, tra l’altro, la scadenza degli attestati di certificazione CE.
Elemento di particolare rilevanza della nuova disciplina è la scelta di sostituire la direttiva 89/686/CEE con un regolamento, che è lo strumento giuridico più adeguato per imporre norme chiare e dettagliate, che non lascino spazio a differenze di recepimento da parte degli Stati membri.

Tale scelta è stata mossa dalla considerazione che l’ambito di applicazione, i requisiti essenziali di salute e di sicurezza e le procedure di valutazione della conformità debbano necessariamente essere identici in tutti gli Stati membri, non potendosi ammettere forme di flessibilità nel recepimento nel diritto nazionale.

Da segnalare che il regolamento in commento disciplina i DPI che sono nuovi sul mercato dell’Unione al momento di tale immissione sul mercato, vale a dire i DPI nuovi di un fabbricante stabilito nell’Unione oppure i DPI, nuovi o usati, importati da un paese terzo.
Il regolamento si applica inoltre a tutte le forme di fornitura, compresa la vendita a distanza.

Al fine di garantire all’utilizzatore dei DPI un livello di protezione elevato è stato previsto l’obbligo per gli importatori di assicurarsi che i DPI immessi sul mercato siano conformi ai requisiti del regolamento, evitando l’immissione sul mercato di DPI non conformi o che presentano un rischio.

È stato poi fatto obbligo agli importatori di assicurarsi che siano state svolte le procedure di valutazione della conformità e che la marcatura CE e la documentazione tecnica redatta dai fabbricanti siano a disposizione delle autorità nazionali competenti a fini di controllo.

Sotto il profilo definitorio, il regolamento introduce una nuova definizione di dispositivo di protezione individuale. Tale deve essere considerato:

a) il dispositivo progettato e fabbricato per essere indossato o tenuto da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza;

b) i componenti intercambiabili dei dispositivi di protezione individuale, essenziali per la loro funzione protettiva;

c) i sistemi di collegamento per i dispositivi di protezione individuale che non sono tenuti o indossati da una persona, che sono progettati per collegare tali dispositivi a un dispositivo esterno o a un punto di ancoraggio sicuro, che non sono progettati per essere collegati in modo fisso e che non richiedono fissaggio prima dell’uso

I DPI devono soddisfare i requisiti essenziali di salute e di sicurezza, ad essi applicabili, come espressamente specificati nell’Allegato II al regolamento in commento.

Tali requisiti sono inderogabili e si applicano soltanto se per il DPI in questione sussiste il rischio corrispondente. Essi devono inoltre essere interpretati e applicati in modo da tenere conto dello stato della tecnica e della prassi al momento della progettazione e della fabbricazione, nonché dei fattori tecnici ed economici, che sono conciliati con un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza.

Nell’Allegato II vengono evidenziati, nel dettaglio, tutti i requisiti necessari per garantire che i DPI possano offrire una protezione adeguata nei confronti dei rischi da cui sono destinati a proteggere. Vengono quindi presi in considerazione i principi generali di progettazione, quali l’ergonomia, i livelli e le classi di protezione, l’innocuità dei DPI, il comfort e l’efficacia, le istruzioni e le informazioni del fabbricante.

Successivamente, nella parte due dell’allegato, si specificano i requisiti supplementari comuni a diversi tipi di DPI (ad, esempio, DPI dotati di sistemi di regolazione, DPI che avvolgono le parti del corpo da proteggere, DPI per il viso, gli occhi e l’apparato respiratorio, DPI soggetti a invecchiamento, ecc.), mentre nella parte tre si definiscono i requisiti supplementari specifici per rischi particolari (protezione da impatto meccanico, protezione dalla compressione statica di una parte del corpo, protezione dalle lesioni meccaniche, protezione contro i liquidi, protezione dagli effetti nefasti del rumore, protezione dal calore e/o dal fuoco, protezione dal freddo, protezione dalle scosse elettriche, protezione dalle radiazioni, protezione dalle sostanze e dalle miscele pericolose per la salute e dagli agenti biologici nocivi).

Si segnala in proposito che, al fine di semplificare e di adeguare alcuni requisiti essenziali di sicurezza della direttiva 89/686/CEE alla prassi corrente, il regolamento in commento ha soppresso l’obbligo di indicare un indice di comfort sull’etichetta dei DPI che proteggono dal rumore nocivo, in quanto l’esperienza ha dimostrato che non è possibile misurare e stabilire un indice siffatto.

Per quanto riguarda le vibrazioni meccaniche, è stato eliminato l’obbligo di non superare i valori limite fissati nella normativa dell’Unione sull’esposizione dei lavoratori alle vibrazioni, in quanto l’uso dei DPI, da solo, non è in grado di conseguire tale obiettivo. Per quanto riguarda i DPI che proteggono dalle radiazioni, non è più necessario imporre l’indicazione delle curve di trasmissione nelle istruzioni per l’uso fornite dal fabbricante, poiché l’indicazione del fattore di protezione è più utile ed è sufficiente per l’utilizzatore.
Affinché sia garantito il rispetto dei requisiti essenziali di salute e di sicurezza il regolamento ha definito idonee procedure di valutazione della conformità cui i fabbricanti si devono attenere.
La direttiva 89/686/CEE classificava infatti i DPI in tre categorie oggetto di procedure di valutazione della conformità distinte. Al fine di garantire lo stesso livello di sicurezza elevato per tutti i DPI, la gamma dei prodotti oggetto di una delle procedure di valutazione della conformità relative alla fase di produzione è stata quindi ampliata.
Le procedure di valutazione della conformità sono state inoltre adeguate alle condizioni specifiche della fabbricazione dei DPI prodotti in serie in cui ciascun articolo è fabbricato per adattarsi a un singolo utilizzatore e dei DPI prodotti come unità singole per adattarsi a un singolo utilizzatore.
Per concedere ai fabbricanti e agli altri operatori economici tempo sufficiente per adeguarsi ai requisiti del regolamento, è stato disposto un periodo transitorio durante il quale i DPI conformi alla direttiva 89/686/CEE potranno ancora essere immessi sul mercato.
Viene infatti previsto che tutte le disposizioni del Regolamento (UE) 9 marzo 2016, n. 425 si applichino a decorrere dal 21 aprile 2018, ad eccezione delle norme in tema di notifica degli organismi di valutazione della conformità (articoli da 20 a 36) e di quelle sulle procedure di comitato (articolo 44), che si applicheranno invece dal 21 ottobre 2016.
Le sanzioni che gli Stati membri dovranno stabilire in caso di violazione da parte degli operatori economici delle disposizioni del regolamento si applicheranno invece a decorrere dal 21 marzo 2018. (il sole 24 ore)

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