Da gennaio 255 morti sul lavoro, quasi 2 al giorno

450 con incidenti in itinere,dati dell’osservatorio indipendente
“Dal primo gennaio sono 255 i morti sui luoghi di lavoro in Italia”: l’Osservatorio indipendente di Bologna aggiorna quotidianamente sul suo blog il drammatico susseguirsi di incidenti: “Con le morti sulle strade e in itinere si arriva a superare già i 450 morti complessivi”.

Da dieci anni il sito registra ogni tragedia sul lavoro, regione per regione, città per città: è una iniziativa avviata il primo gennaio 2008 dal metalmeccanico in pensione Carlo Soricelli per ricordare i sette lavoratori della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima.

I dati ufficiali delle denuncie di infortunio mortale presentate all’Inail registrano per i primi tre mesi del 2018 212 morti sul lavoro: 22 in piu’ rispetto alle 190 del primo trimestre 2017 (+11,6%). L’aumento ha riguardato esclusivamente gli incidenti in itinere, quelli che avvengono nel tragitto tra casa e lavoro (sono aumentati a 67 dai 43 del primi tre mesi del 2016), mentre gli infortuni sul luogo di lavoro hanno segnato una lieve diminuzione (passando da 147 a 145).

Sempre secondo i dati Inail relativi al primo trimestre di quest’anno, le morti del lavoro sono aumentate nel Nord-Ovest (19), nel Nord-Est (10) e al Centro (7), mentre si registrano invece al Sud (9 decessi) e nelle Isole (5). A livello regionale, spiccano le 15 denunce in meno (da 19 a 4) dell’Abruzzo e i sei casi mortali in meno in Sicilia (da 18 a 12) e Toscana (da 15 a 9). Aumenti, invece, in Lombardia (da 25 a 39), Piemonte (da 12 a 21) e Lazio (da 11 a 21). Una morte su due ha coinvolto lavoratori di eta’ compresa tra i 50 e i 64 anni, per i quali si registra un incremento di 29 casi (+35%) rispetto ai primi tre mesi del 2017. In diminuzione, invece, le denunce per i lavoratori fino a 34 anni (da 32 a 25 casi) e per quelli tra i 45 e i 49 anni (da 26 a 17).

Nei primi tre mesi di quest’anno anche le denunce di malattia professionale sono tornate ad aumentare: 16.124, pari a 877 casi in piu’ (+5,8%) rispetto allo stesso periodo del 2017 (15.247). Nei dodici mesi del 2017 sono state oltre mille, precisamente 1.029, le denunce all’Inail di infortunio mortale sul lavoro: 11 in piu’ (il +1,1%) rispetto alle 1.018 morti sul lavoro dell’anno prima. E’ un numero su cui hanno pesato le tragedie di Rigopiano e di Campo Felice, avvenute in Abruzzo a gennaio dello scorso anno. Nel complesso, invece, sono risultate in calo le denunce di infortunio sul lavoro: 635.433, con 1.379 casi in meno (-0,2%) rispetto al 2016 (636.812). Le denunce di malattia professionale nel 2017 sono invece scese a 58.129, 2.218 in meno rispetto al 2016 (-3,7%), quando erano state 60.347. (Ansa)

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