41 patteggiamenti per lo ‘scandalo Sauvignon’

Erano accusati di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine

Il ‘caso Sauvignon’ si è chiuso oggi, davanti al gip del Tribunale di Udine, con 41 patteggiamenti, per 31 persone fisiche e 10 aziende agricole, coinvolti nell’inchiesta della Procura di Udine per frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Ha patteggiato anche Ramon Persello, il consulente che aveva ideato l’esaltatore di aromi utilizzato per migliorare i vini, finito nel mirino delle indagini.

“Il patteggiamento – spiega il Procuratore Antonio De Nicolo – conferma la solidità dell’impianto accusatorio e del materiale probatorio acquisito nel corso delle indagini preliminari dai militari del Nas dei Carabinieri di Udine e dal personale dell’Ispettorato centrale repressione frodi sulle pratiche di sofisticazione di vini prodotti da svariate aziende regionali”.

“L’intervento di questa Procura – continua De Nicolo – oltre a porre termine a un fenomeno illecito, per quanto non nocivo per la salute dei consumatori, si è risolto in ultima analisi in una forma di tutela e garanzia per un settore economico di primaria rilevanza per la Regione”.

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