Istanza di interpello ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo n. 124/2004. Disciplina dell’orario di lavoro del personale del settore della sanità privata

L’Associazione religiosa istituti socio sanitari – ARIS ha formulato istanza di interpello al fine
di conoscere se l’articolo 14 della legge n. 161/2014, recante “Disposizioni in materia di orario di
lavoro del personale delle aree dirigenziali e del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale” sia
applicabile anche ai lavoratori del settore della sanità privata.
Al riguardo, acquisito il parere dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dell’Ufficio legislativo di
questo Ministero, si rappresenta quanto segue.
In via preliminare, occorre muovere dalla lettura del citato articolo 14 il quale stabilisce, al
comma 1, che: “Decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
abrogati il comma 13 dell’articolo 41 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e il comma 6-bis dell’articolo 17 del decreto
legislativo 8 aprile 2003, n. 66.”.
Lo stesso articolo, al comma 3 stabilisce che: […] Nelle more del rinnovo dei contratti
collettivi vigenti, le disposizioni contrattuali in materia di durata settimanale dell’orario di lavoro e di
riposo giornaliero, attuative dell’articolo 41, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e dell’articolo 17, comma 6-bis, del
decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, cessano di avere applicazione a decorrere dalla data di
abrogazione di cui al comma 1.”.
Le disposizioni oggetto di abrogazione escludevano dall’applicazione dell’articolo 7 del
decreto legislativo n. 66/2003 (recante disposizioni in materia di riposo giornaliero) il personale del
ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, per il quale trovavano invece applicazione le
disposizioni contrattuali in materia di orario di lavoro, nel rispetto dei principi generali a tutela della
sicurezza e della salute dei lavoratori.
In proposito, va precisato che la disciplina derogatoria di cui all’articolo 41 del decreto-legge
n. 112 del 2008 e di cui al comma 6-bis dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 66 del 2003,
abrogata per effetto del richiamato articolo 14 della legge n. 161/2014, riguardava esclusivamente i
lavoratori appartenenti ai ruoli del Servizio sanitario nazionale, senza riferirsi al personale sanitario
delle strutture private, per il quale, pertanto, trova tuttora applicazione la disciplina delle deroghe
prevista dall’articolo 17, comma 1, del decreto legislativo n. 66/2003 alla quale si è riferita la
contrattazione collettiva di settore.

Alla luce di tale ricostruzione si ritiene che l’abrogazione delle disposizioni innanzi richiamate,
disposta dal citato articolo 14 della legge n. 161/2014, non ha prodotto effetti sulla
regolamentazione dell’orario di lavoro del personale sanitario occupato presso le strutture private,
per il quale continua, dunque, a trovare piena applicazione la disciplina prevista dalla
contrattazione collettiva di settore.

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