Palazzo Chigi, via libera a legge di bilancio e Dl fiscale

Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra per il 2019. Il Cdm ha dato l’ok anche al dl fiscale e al dl taglia-scartoffie. Lo ha riferito il premier, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa al termine del Cdm. “Questa sera – ha aggiunto Conte – manderemo la comunicazione a Bruxelles entro le 24”. “Siamo riusciti a tenere i conti in ordine mantenendo le promesse annunciate in campagna elettorale e messi nero su bianco sul contratto di governo che rappresenta e rappresenterà sempre il nostro fondamento”, ha detto Conte. “Stiamo mantenendo tutte le promesse fatte – ha aggiunto – siamo molto soddisfatti. Tutto questo è il frutto di un lavoro meditato e dei tanti incontri fatti e resi in modo trasparente a voi tutti. Abbiamo elaborato un progetto di politica economica che serve al paese e ai cittadini”. Tria: ok a pensioni e reddito cittadinanza  “Eliminazione dell’aumento Iva, finanziamento della partenza del reddito di cittadinanza e della correzione della riforma Fornero con la possibilità di andare in pensione un po’ prima per superare problemi di blocco di turn over e turn over delle competenze nelle imprese”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria in conferenza stampa.

Secondo fonti Lega è stato raggiunto l’accordo tra M5s e Lega sulla pace fiscale. A quanto si apprende da fonti qualificate della Lega, sarebbe stato infatti sciolto il nodo sulla misura da inserire nel decreto Fiscale collegato alla manovra. L’accordo sulla pace fiscale, sottolineano sempre fonti leghiste, prevede la possibilità di “sanare il pregresso, con percentuali variabili, per i contribuenti che hanno presentato dichiarazione dei redditi”.

Fonti Lega: a febbraio avvio ‘quota 100’ Fonti leghiste fanno sapere inoltre che durante il vertice governativo su decreto fiscale e legge di bilancio, M5s e Lega hanno concordato il superamento della legge Fornero con l’introduzione della cosiddetta ‘quota 100′, a partire da febbraio.  Taglio pensioni d’oro: un miliardo in 3 anni Fonti governative M5s hanno invece puntato i riflettori su un’altra questione, quella delle pensioni d’oro. Un miliardo dalle pensioni d’oro in 3 anni sarebbero messi come copertura nella legge di bilancio. E’ questo uno degli esiti del vertice economico di palazzo Chigi.

Sul tema pace fiscale, c’è l’accordo per inserire una norma per l’arresto degli evasori. Attualmente, spiegano fonti vicine al vicepremier Luigi Di Maio, già c’è la dichiarazione integrativa. “Abbiamo ottenuto che non ci fosse nessun salvacondotto per gli evasori – confermano le fonti -. Sarà possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate con un tetto massimo di 100.000 euro”. L’accordo di massima prevede di inserire nella legge di bilancio il taglio delle pensioni d’oro sopra i 4.500 euro netti al mese.

Tagli al budget per l’accoglienza Dal budget destinato all’accoglienza vengono tagliati “oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro per il triennio”, di cui “oltre 500 milioni subito, a partire dal 2019”. Lo rendono noto fonti della Lega, a proposito dei punti concordati nel vertice di Governo che ha preceduto la riunione del Consiglio dei ministri chiamata ad approvare la Legge di Bilancio. Nuovo decreto: da Rc auto equa a taglia-leggi Inoltre nasce un secondo decreto, che scorpora dal dl fiscale norme su diversi temi. Lo annunciano fonti vicine al leader M5s Luigi Di Maio.

Il Dl, spiegano, sarà un “taglia scartoffie e leggi inutili, con oltre 100  adempimenti in meno per le imprese”. Ci saranno: norme per garantire una Rc auto “più equa”; una norma sui commissariamenti della sanità per non “avere più casi De Luca”, lo stop ai pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la P.a. e una norma “contro i medici furbetti che aumentano lista di attesa per l’intramoenia”.

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