Fondo Salute Enti Bilaterali

Seconda colonna della Sanità, nel 2017 la Sanità Integrativa ha pagato oltre 8,3 milioni di prestazioni sanitarie con un valore medio di 433,15 euro ad assicurato. L’ammontare complessivo è stato di 3,6 miliardi di euro.
Tuttavia, anche se in aumento, sono solo 13 milioni gli italiani con una forma di Sanità Integrativa le cui prestazioni riescono a coprire l’80% delle spese sanitarie private.
La Sanità Integrativa è necessaria per far risparmiare i cittadini e permettere loro di curarsi.
I costi sanitari per circa 3 milioni di persone, nel nostro Paese sono spesso insostenibili e le famiglie sono sempre più costrette ad indebitarsi o a vendere i propri immobili per sostenere le spese. Nell’ultimo rapporto ISTAT 2018, ha stabilito che la più grande paura degli Italiani (70%) è la Non-Autosufficienza.
Si andrà in pensione con il 60% del reddito (forse…meno), in alcuni casi con ancora anni di mutui da pagare… quale futuro per una persona che si ammala e rimane non autosufficiente?
In Italia ci sono 3 milioni di persone che sono interessate alla non auto-sufficienza, quasi il 5,5% della popolazione Italiana.
Anche per questo motivo sono sempre più importanti gli enti bilaterali, composti da sindacati ed imprese, che riescono a supplire con i loro contributi alla carenza della copertura socio-sanitaria pubblica, almeno per i dipendenti e le loro famiglie.

Fiuggi il 7- 02- 2019, viene presentato il FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA associato agli Enti Bilaterali della Confederazione ES.A.AR.CO.
L’Assistenza Sanitaria Integrativa rappresenta un obbligo contrattuale per i datori di lavoro che hanno sottoscritto un Ccnl che lo preveda ma possono aderire liberamente anche tutte le aziende appartenenti ad altri settori e/o che applichino altri Ccnl.
Il partner del nuovo fondo è Mutua MBA, mutua leader nel campo della Sanità Integrativa anche in termini di ampiezza del network delle strutture convenzionate su tutto il territorio Italiano.
Il bacino interessato è vastissimo, i beneficiari sono tutti i lavoratori a tempo pieno o parziale, a tempo indeterminato, gli apprendisti, nonché i quadri e i dirigenti e le partite IVA.

Tra i punti di forza del nuovo fondo di assistenza sanitaria: minimo periodo di carenza; l’ampia gamma di prestazioni (sanità, maternità, lenti e occhiali, fisioterapia, agopuntura, presidi e ausili medici e ortopedici, invalidità); la possibilità di estendere la copertura al nucleo familiare.

Il punto di forza maggiore è il costo delle prestazioni. Il contributo è di soli 5 euro al mese per 12 mesi (copertura base pagata dal datore di lavoro per 3,40 euro e dal lavoratore per 1,60 euro), quindi di 60 euro annuali. Estensione ai familiari con un contributo annuale di 96 euro a nucleo familiare. L’azienda dovrà essere aderente ad uno degli undici enti bilaterali della confederazione ES.A.AR.CO. e nel caso di adesione personale del datore di lavoro dovrà essere associata all’ES.A.AR.CO. stessa.

BENEFICI
L’attenzione massima alle esigenze dei lavoratori ha portato i nostri Enti bilaterali a fornire un’assistenza aggiuntiva alle famiglie, erogando contributi straordinari in caso di nascita quale sostegno alla natalità, in presenza di un soggetto con invalidità nel nucleo familiare, per le spese sanitarie dei figli, per le spese di iscrizione all’università, per arrivare ad erogare un sostegno anche in caso di premorienza e di invalidità permanente.
Sono altresì allo studio iniziative volte a incentivare tra i lavoratori il ricorso ad attività di prevenzione attraverso servizi erogati direttamente presso strutture sanitarie convenzionate o erogati direttamente dalla Mutua MBA, Società di Mutuo Soccorso senza scopo di lucro, scelta per l’erogazione dei sussidi sanitari che possono essere estesi anche ai propri famigliari.
AVENTI DIRITTO
Avranno diritto alle prestazioni previste nel Regolamento del Fondo (cosiddette, i dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato (o a tempo determinato superiore a 12 mesi), a tempo pieno oppure part-time uguale o superiore a 16 ore medie settimanali, per i quali sia corrisposto il contributo previsto dal CCNL vigente o da successive intese intervenute tra le Parti stipulanti.

Gli aventi diritto potranno richiedere anche le erogazioni straordinarie, al verificarsi di un determinato evento, previa richiesta scritta da effettuarsi non prima di 150 giorni dopo il primo versamento all’Ente Bilaterale effettuato dal datore di lavoro per il dipendente stesso, fermo restando che per “data di primo versamento” si intende convenzionalmente quella prevista per la scadenza del modello F24, come illustrato nella sezione del regolamento emesso dall’Ente.

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